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tasse arte ha lasciato il messaggio:cina giappone CINA IVA sull’arte – sulla vendita delle opere d’arte con aliquota del 17%; si può aggirare trasferendo la vendita a Hong Kong, dove non viene applicata l’IVA; se però viene perfezionata in Cina, si applica l’IVA più il dazio d’importazione e i dazi doganali. Oltre a Hong Kong esistono altre 15-16 zone franche in Cina dove non si applicano tasse. Import Export – per l’importazione di opere d’arte si paga l’IVA del 17%, più un dazio doganale del 12%-14% su dipinti e sculture e 7,5% sulle stampe. Droit de Suite – assente Giappone IVA sull’arte – 5% sul prezzo di vendita di tutte le opere d’arte vendute, sia in galleria che direttamente dall’artista. Import Export – il 5% si applica sul C.I.F. (include i costi, l’assicurazione e il trasporto). Droit de Suite – assente. Email: 28/07/2010 17.07.45
lara ha lasciato il messaggio:social network Facebook : europa grecia turchia nord e sud africa india indonesia australia America e sud america tranne Brasile () e HI5 Bolivia,Perù,Mongolia e Ucraina DRAUGIEM:Latvia.ONE: Lituania.ODNOKLASSNIKI:Uzbekistan. V KONTAKTE russia NASZA-KLASA: Polonia FRIENDSTER:Filippine MIXI:Giappone QQ:Cina Email: 20/07/2010 14.31.05
lara ha lasciato il messaggio:giappone poster intelligente In Giappone stanno sperimentando il cartellone pubblicitario “intelligente”, che identifica chi lo guarda e invia un “consiglio per gli acquisti” tarato sull’osservatore. Il progetto si chiama Digital Signage Promotion Project ed è finanziato da un consorzio di undici imprese che ci lavora dallo scorso anno. Nella stazione JR Shinjuku della metropolitana di Tokyo sono stati disposti diversi display da 52 pollici corredati di telecamera, sensori e un software di riconoscimento facciale. Il sistema è in grado di rilevare se chi ha poggiato gli occhi sul display sia giovane o vecchio, uomo o donna. L’obiettivo è realizzare cartelloni pubblicitari in grado di far apparire al passante un messaggio tarato ad hoc dal punto di vista dell’età, del sesso o di qualsiasi altra “categoria” affidata al software da analizzare: per esempio l’abito, un’eventuale divisa, la foggia dei capelli o qualsiasi altra cosa venga in mente ai progettisti delle campagne pubblicitarie: in fondo, è inutile indirizzare la pubblicità di uno shampoo ai calvi. Per quanto riguarda i rischi per la privacy, secondo i responsabili del progetto nessuna immagine viene registrata oltre al tempo necessario per l’analisi da parte del software. Email: 28/06/2010 18.42.19
lara ha lasciato il messaggio:giappone Il governo di Naoto Kan, nuovo Premier giapponese dall’8 giugno scorso, ha approvato una manovra fiscale ritenuta di importanza sostanziale per l’andamento futuro dell’economia giapponese. L’obiettivo dichiarato di Kan è il contenimento del debito pubblico, il più alto tra i Paesi industrializzati. Benché il Giappone risulti essere la seconda economia del mondo (diversi analisti contestano il presunto secondo posto raggiunto dalla Cina); il secondo detentore di riserve in valuta estera; la seconda borsa valori mondiale per capitalizzazione totale; il quarto Paese esportatore del mondo (dati WTO), non vanta una adeguata copertura mediatica nel nostro Paese. Eppure le sorti dell’economia del gigante industriale asiatico divengono fondamentali per gli equilibri economico-finanziari globali. Email: 20/06/2010 14.30.20
Lara ha lasciato il messaggio:sciperi in cina per stabilimenti gaipponesi Prima la Honda. Poi una sua controllata. E ora Toyota, il cui impianto di Tianjin nelle ultime ore è stato paralizzato dagli scioperi. Perché finora nel mirino degli operai cinesi sono finite soprattutto le multinazionali giapponesi? Non si tratta di eccesso di nazionalismo anti-nipponico (un sentimento mai sopito in Cina) dicono sdegnati gli esperti cinesi. È una semplice coincidenza. Ma Honda e Toyota non sono due aziende qualsiasi. Sono due grandi gruppi internazionali che operano in un settore strategico per il governo cinese. Ecco perché la protesta negli impianti dei due colossi automobilistici nipponici non può essere casuale. «La verità è che nelle fabbriche giapponesi la vita per gli operai è davvero dura, molto più dura di quanto non sia in quelle tedesche, americane o cinesi», spiega il direttore di una società di componentistica straniera che conosce bene le condizioni di lavoro negli stabilimenti automobilistici localizzati in Cina. Honda e Toyota respingono ogni addebito, sostenendo che in tutte le loro fabbriche controllate direttamente o indirettamente si seguono gli standard. Insomma, niente sfruttamento degli operai. Ma non tutti sono d'accordo. «Per vent'anni i giapponesi hanno usato con i cinesi - dice un consulente industriale - il tipico approccio asiatico di vecchio stampo. Lavorare e tacere, sennò si è liberi di andarsene, tanto fuori dai cancelli ci sono altre cento persone pronte a farsi assumere per una ciotola di riso». Email: 01/06/2010 13.04.52
Erika ha lasciato il messaggio:«Imprese, prendete la via della Cina» La grande crisi economica ha definitivamente consacrato la Cina come superpotenza del terzo millennio. Eppure il colosso asiatico non è ancora tra i nostri grandi partner industriali. È la conseguenza di incapacità strutturali delle imprese italiane oppure di oggettive difficoltà di inserimento che presenta quel Paese? La Fondazione Italia-Cina ha appena pubblicato il rapporto annuale «La Cina nel 2010: scenari e prospettive per le imprese» che, in merito, offre molte spiegazioni. «La presenza italiana è inferiore al potenziale — dice Cesare Romiti, presidente della Fondazione —. Ci sono circa 2.000 imprese, forse più, considerando il ruolo che giocano ancora le triangolazioni di capitali nelle operazioni estere. Insomma, molti investimenti non sono colti e registrati come italiani ma in realtà lo sono. Oltre alla presenza, occorre poi vedere il posizionamento ed i risultati economici ed il quadro non è negativo come spesso viene descritto ». Perché gli italiani temono l’avventura nel Celeste Impero? «La Cina è un Paese difficile e la struttura economica del nostro Paese — costituita da piccole e medie imprese manifatturiere — ci pone in una posizione competitiva. Le imprese scontano poi problemi di dimensione, scala di produzione, e ridotta conoscenza dei mercati internazionali. Le nostre imprese devono affidarsi ad esperti e conoscitori del mercato e sfruttare tutti gli strumenti per l'internazionalizzazione che sono offerti da istituzioni pubbliche e da soggetti privati, penso alle banche». Email: erika_sal@hotmail.com 31/05/2010 13.42.39
lara ha lasciato il messaggio:guarda qui... ANSA) - TOKYO, 30 MAG - Il partito socialdemocratico giapponese (Sdp) ha deciso di lasciare la coalizione di governo guidata dal premier Yukio Hatoyama. La decisione dopo che il primo ministro aveva rimosso dal suo incarico di ministro per le Pari opportunita' la leader del partito Mizuho Fukushima, contraria alla risistemazione della base Usa di Futemma sull'isola di Okinawa. La decisione dei socialdemocratici di lasciare la maggioranza e' stata presa durante un incontro dei vertici del partito. Email: 19/05/2010 21.50.18
Lara ha lasciato il messaggio:I° donna governatore in Giappone Cade un altro tabù in Giappone: Hideko Tanaka, 48 anni, è la prima donna governatore nella storia del Sol Levante, eletta oggi a capo della prefettura meridionale di Fukuoka. Tanaka, nelle file del partito Liberaldemocratico, compagine di maggioranza nell'assemblea regionale, ma all'opposizione nel Parlamento di Tokyo, rimarrà in carica fino ad aprile del 2011, quando saranno indette nuove elezioni per rinnovare il consiglio. Secondo l'associazione nazionale dei presidenti delle assemblee regionali, nessuna delle 47 prefetture del Giappone, che corrispondono dal punto di vista amministrativo alle regioni italiane, aveva mai avuto un governatore donna. Stando ai dati dell'ufficio governativo per le pari opportunità, il grado massimo raggiunto fino ad oggi dalle donne nei ranghi dell'amministrazione pubblica era stato relegato a cariche di dirigenza a livello comunale, mentre nella Dieta esponenti femminili hanno raggiunto in passato il ruolo di presidente della Camera Bassa e del Senato. Fonte notizia leggonline.it Email: 03/05/2010 10.35.04
Lara ha lasciato il messaggio:Scrivere mail in giappone Usando microsoft ime o NJstar Attenzione serve configurare i metodi di encoding dei caratteri perchè l'unicode UTF non è supportato tantissimi client di posta giapponesi. Loro usano shift jis o EUC perr cui non riescono a leggere le vs mail per quanto in giapponese. Email: 22/04/2010 14.29.00
Lara ha lasciato il messaggio:CORSO BASE LINGUA GIAPPONESE Buongiorno per chi di voi mi ha chiesto e per chi è interessato partirà questo corso il 3 Maggio http://lacorteblog.blogspot.com/ per motivi lavorativi posso venirvi incontro con orari serati Email: 11/04/2010 20.05.32
Lara ha lasciato il messaggio:Giappone Cina 2 Erika per sito Intendevo che bisogna avere la visione globale. Hollywood ha pensato solo alla voce "film" mentre doveva pensare "spettacolo". Le ferrovie italiane per es...mancano passeggeri? No. Mancano merci da trasportare? No. Manca la domanda? No è aumentata!Allora sono gli altri mezzi di trasporto che si sono imposti? No... manessun progresso. Perchè continuano a vedersi come "ferrovieri" e non come "trasportatori" . Il "prodotto" e non il "consumatore" Email: 09/04/2010 8.48.43
Dania ha lasciato il messaggio:corso giapponese Buongiorno. Certo partirà se verrà raggiunto il numero minimo di partecipanti al corso (5 persone).Come lei può immaginare non sono molte le persone che intendono "sfidare" la lingua giapponese :). Complimnti per l'audacia quindi e..a presto spero . Chieda a Lorena www.lacorteweb.it che gestisce la scuola. Piacere di conoscerti Dania anzi Yoroshiku! :) Email: 08/04/2010 22.43.18
Dania ha lasciato il messaggio:Info cordi Buongiorno, volevo sapere se quest'anno partirà il corso di Giapponese presso la scuola (che se non erro lei cura) perchè ne sai molto interessata (io abito Lonato e Salò non mi risulta così distante). Grazie mille Dania Sito web: http://ran-stellina85.livejournal.com/ Email: ran_stellina85@alice.it 07/04/2010 18.08.08
Lara ha lasciato il messaggio:Erika ecco delle note per il sito Perchè gli Italiani non riescono a vendere in Cina e Giappone: E' sbagliato l'orientamento dell'imprenditore italiano nei confronti dell'Estremo Oriente. Non è il mercato che è saturo ma il dinamismo che manca. Continuano a considerare solo il loro prodotto e non il consumatore orientale o il mercato orientale mantenendo un'impostazione ristretta della loro attività.Non si sono accorti che il mercato è mutato e non hanno studi di mercato attuali.Credono che il loro prodotto sia eterno e insostituibile. I ns imprenditori italiani stanno reagendo come i dirigenti di Hollywood con l'avvento della TV.Hanno pensato solo film cine contro film tv...cioè al prodotto e non al mercato spettacolo o al cliente che VOLEVA vedere il film in tv..indipendentemente da ciò che voleva Hollywood.Gli orientali vogliono ql che vogliono e se ne fregano di cosa offre l'Italia.O gli diamo ql che vogliono o siamo fuori dal mercato. Email: 23/03/2010 13.16.55
Elia Zoppe ha lasciato il messaggio:consulenza Buongiorno le ho inviato una mail per una consulenza.Nell'attesa ringrazio.Elia Zoppe Email: 09/02/2010 14.23.11
Lara ha lasciato il messaggio:Signor Mario Buongiorno innanzittutto buon viaggio!!! Lei non sa che terra splendida andrà ad incontrare :)Come riassumere? Direi che le attrattive sono splendidi giardini zen da contmplare in silenzio, eleganti templi buddisti e santuari shintoisti, il mondo delle campagne completamente diverso delle metropoli,la cucina, i mercati, il monte fuji,i matsuri,i numerosi musei come il National museum di Ueno, Il teatro kakuki e no, il sumo e le arti marziali,la cerimonia del the, lo shodo,l'alta tecnologia...difficile signor mario uscirne in poche righe ma, stia tranquillo sarà un viaggio indimenticabile. Email: 01/02/2010 13.29.18
Mario Belli ha lasciato il messaggio:viaggio giappone Scusate la domanda poco "rofessionale" ma visto che devo andare in Giappone...due parole sulle attrattive in generale :) Grazie. Mario Belli Email: 30/01/2010 14.42.00
Erika ha lasciato il messaggio:"We are still confident of sales for 2010, as the government's policy to stimulate consumption at all levels will continue. But the robust growth momentum of last year cannot be sustained," said Chang Xiaochun, director of the department of market system development under the Ministry of Commerce. "Double-digit growth is not a difficult goal." Auto analysts said the robust growth last year was mainly attributed to the government's stimulus packages. Last year, China halved the sales tax on vehicles with an engine capacity of 1.6-liter or less to 5 percent. The authorities also provided 5 billion yuan ($732 million) in cash to help consumers replace old vehicles. Sales of small vehicles reached 7.2 million units in 2009, up by 71 percent from 2008, while auto sales in rural areas also surged by 85 percent to 2 million units, ministry statistics showed. To maintain stable growth in the auto market, the government last month also extended stimulus measures for another year, raising the tax on smaller cars to 7.5 percent from a favorable 5 percent last year. "The budget allocated for the renewable vehicle program will rise by large margins and the subsidy for certain categories of vehicles will grow by 200 percent," Chang said. But most analysts interviewed also said growth in the sector this year will not hit levels seen last year because of a large base. "It will range from 15 to 20 percent, but China is expected to continue leading the global auto market," said Tan Jijia, an auto analyst from the Beijing-based Pacific Securities. Klaus Maier, president and CEO of Mercedes-Benz China, told China Daily in an earlier interview that China's auto industry is expected to grow by 10 percent to 15 percent this year. Email: 30/01/2010 11.45.24
Erika ha lasciato il messaggio:Slowdown in auto sales expected China's vehicle sales may experience a significant slowdown this year because of a large base but growth in the sector is still expected to be impressive, the Ministry of Commerce said on Friday. Auto sales this year are forecast to surge a little more than 10 percent from last year's figures to more than 15 million units, the ministry said. The country's auto sales last year grew by 46.2 percent year-on-year, the fastest in more than a decade. Last year, 13.65 million units were sold to mark the nation as the world's largest auto market by overtaking sales in the United States for the first time. Email: 28/01/2010 11.56.39
Lara ha lasciato il messaggio:Hatoyama riallinea Prime Minister Yukio Hatoyama on Wednesday expressed his intention to reorganize government ministries and agencies after the Upper House election this summer. Hatoyama told the Upper House Budget Committee: "The system of ministries and agencies has become old in parts. It will be necessary to review the entire picture after the Upper House election." Hatoyama's Democratic Party of Japan is committed to increasing the central leadership of the prime minister's office over ministries and agencies. The party wants to reduce the perceived sectionalism of bureaucrats, who are accused of putting the interests of their organizations above national priorities. Email: 27/01/2010 15.45.13
Erika ha lasciato il messaggio:situazione mercato cinese la Cina è l'unico mercato che nel 2009 ha registrato una crescita in positivo, seppure inferiore rispetto al 2008, nonostante la crisi economica mondiale. Sostanzialmente in Cina si può vendere di tutto tranne il tè (!!!) e il caffè (che non apprezzano molto) e apprezzano moltissimo il made in Italy. Un mercato che va fortissimo è quello delle auto, per esempio. Poi ci sono sicuramente i vestiti (però solo grandi griffe) e i macchinari industriali che acquistano da noi e cercano di copiare, ma più spesso non riescono a raggiungere i nostri standard. Prodotti chimici e pellami, cuoio e mobili sono altri prodotti "graditi" al mercato cinese. Email: 26/01/2010 22.07.41
Luisa ha lasciato il messaggio:Mercato cinese Salve! Vorrei avere delle informazioni relative al mercato cinese in questo particolare momento di crisi economica mondiale. Quali prodotti è più conveniente/facile esportare in Cina? Grazie! Email: 25/01/2010 11.23.01
lara ha lasciato il messaggio:Afganistan : nuove misure di sicurezza antirerrorismo ¡iBackground¡j ƒÜAfter the 9.11 terrorist attacks in 2001, the Taliban administration of Afghanistan which had protected Al Qaida collapsed as a result of military operations by the US-led multinational forces. Al Qaida and leaders of Taliban fled to the border regions and into Pakistan. ƒÜIn Afghanistan, security operations by ISAF established by a UN Security Council resolution have been successful to a certain extent and the international community has been supporting nation-building. ƒÜHowever, peace dividends have not reached every corner of the country and some people support the insurgents for economic and other causes. With increased power of the Taliban forces, the security situation has deteriorated in recent years without considerable improvement of people¡¦s living standards. Email: 20/01/2010 14.48.46
hiroko ha lasciato il messaggio:news The International Atomic Energy Agency (IAEA) will likely adopt Japanese seismic safety standards for nuclear power plants around the world, giving Japanese companies the edge in winning orders to build nuclear facilities overseas. The IAEA's revised standards will be announced as early as February. According to a draft, Japan's seismic-resistant guideline will serve as a prototype when IAEA member countries create or revise safety guidelines for their nuclear power plants. The IAEA will also refer to the new standards during examinations of member countries' quake-resistance guidelines. During plans to revise the IAEA's 2002 safety standards, the Japanese government's Nuclear and Industrial Safety Agency suggested the agency include Japan's experience with the Kashiwazaki-Kariwa Nuclear Power Station in Niigata Prefecture, north of Tokyo. Email: 19/01/2010 12.47.27
Lara ha lasciato il messaggio:La corteweb grazie per l'opportunità dataci. Trovimoci per ...parlarne :) Email: 18/01/2010 17.33.53
lorena ha lasciato il messaggio:libri testo giapponese LACORTEWEB sta elaborando un nuovo metodo per imparare le lingue, con materiale esclusivo applicabile a tutte le lingue. Saremmo interessati ad avere la tua consulenza per la lingua giapponese e quella della tua collega per la lingua cinese. Complimenti per la trasmissione RAI Sito web: http://www.lacorteweb.it Email: info@lacorteweb.it 11/01/2010 12.39.23
lara ha lasciato il messaggio:traduzione grazie!!! se cominciamo così la societ funzionerà :) grazie Email: 11/01/2010 10.19.21
Lianne and Anna ha lasciato il messaggio:donne che parlano “Donne che Parlano” literally “women who speak:the first radio reality show. A communication experiment starting 9th January 2010 on Radio2 for three months, on air Monday to Friday at 15.00 to 15.30,Saturday at 15.30 to 16.30. This programme is based on a group of 10 women from all walks of life,ed and short listed from hundreds of applicants nationwide. Each contestant will debate and contend for the grand prize of EUR.20,000 for the winner to invest in their dream project and will be based on randomly ed topics of discussion, both intelligent and stimulating, also divulging secrets, and truths untold! The radio host Roberto Quintini will follow each of the contenders, stimulating their arguments as well as Psychiatrist Domenico Mazzullo who will endeavour to examine the motivation behind the opinions of these women in order to obtain a better understanding of who they really are. The real judges of this competition will of course be the listeners as they will determine the most interesting woman also according to the project she intends to initiate with the prize money. Email: 09/01/2010 10.30.29
eugenio ha lasciato il messaggio:guardate lara :) oggi dalle 1530 alle 1630 andrà in onda su radio2. Il programma che si chiama "donne che parlano". http://donnecheparlano.blog.rai.it/d5-lara-tricerri/ Email: 05/01/2010 12.10.00
Lara ha lasciato il messaggio:Okinawa WASHINGTONU.S. Secretary of State Hillary Clinton told Japan's ambassador to the United States on Monday that Tokyo should stick to a deal on the relocation of Marine Corps Air Station Futenma in Okinawa Prefecture. In the unscheduled meeting with Ambassador Ichiro Fujisaki, Clinton apparently vented her frustration with Tokyo's attempt to find an alternative to Nago, Okinawa Prefecture, the site the allies agreed on in 2006. The meeting, which Fujisaki described as "unusual," took place at a time when federal government offices in Washington were shuttered following a weekend snowstorm. After the meeting, the ambassador said, "Clinton called the meeting because she wanted to convey once again that Washington places emphasis on Japan-U.S. ties". Email: |