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| Il Fiore di Bodhidharma » Riflettendo » Perché non il nulla? | ||
| Inviato il 05/01/2010 17.21.07 | ||
| Questa è una domanda che da sempre è nella mia mente... fin da bambino. Perché c’è vita e morte e non, invece, il nulla? ![]() Daniel |
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| Inviato il 05/01/2010 23.57.40 | ||
| Che bimbo complicato dovevi essere... Perché guardare ad un nulla o a quanto in forma limitata possiamo vedere apparire e sparire come la vita o la morte se ci fermassimo solo alla materia? Perché non far riposare la mente per accogliere le cose per come esse sono? Un sorriso Daniela |
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| Inviato il 06/01/2010 11.07.40 | ||
| Perché non far riposare la mente per accogliere le cose per come esse sono? <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Perché la domanda resta, profonda e invincibile. Perchè c'è questa mente, perché le cose, e non il nulla? D. |
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| Inviato il 06/01/2010 13.41.50 | ||
| ciao Daniel, ma come fai ad immaginarti il nulla? Come fai ad immaginare che quel "nulla" possa essere al posto di un "qualcosa"? | ||
| Inviato il 06/01/2010 14.45.34 | ||
Appunto... non si può immaginare il nulla, direi per definizione. La mente può solo raffigurare qualcosa. Perché c'è qualcosa e non il nulla. Ma se per questo, la mente non può nemmeno immaginare l'essere. Immagina solo le apparenze... D. |
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| Inviato il 06/01/2010 15.48.08 | ||
Caro Daniel, mi strappi un sorriso: Immaginare per sostituire, immaginare per avere in pugno la sensazione di sapere, di non camminare nel " vuoto" visto come grande vertigine. Ma immaginare cosa? Un sonnifero per placare la paura, una gerla piena di cose consolatorie per non dover placare le insicurezze. Tutti temono quel che non conoscono. Ma dove è la realtà? Se avessimo la parola magica " apriti sesamo" ( dove la volontà è potere), si aprirebbe una porta a mostrare questa realtà? Con quali occhi essa può essere vista? Credo che quel vuoto non debba essere guardato ma percepito per cogliere la sua ricchezza. Un sorriso Daniela |
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| Inviato il 06/01/2010 18.18.31 | ||
| Credo che quel vuoto non debba essere guardato ma percepito per cogliere la sua ricchezza. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Beh.. intanto guardare e percepire.. è la stessa cosa :-) dipende da che senso usiamo. Poi... chissà perché si pensa che stia cercando una risposta E' la domanda del bambino che vale! Grazie comunque, le tue parole e i tuoi sorrisi aiutano sempre. D. |
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| Inviato il 06/01/2010 18.35.39 | ||
Caro Daniel, la tua (nostra) domanda è importante. Come tutte quelle domande vitali che accompagnano la nostra vita per anni. Hai ragione a non cercare risposte con la mente: non ne troveresti. Ciò che è Realtà Ultima non è percepibile, né con i sensi né con la mente. Semplicemente perché non può essere fatto oggetto di percezione, essendo il vero Soggetto. Siedi, cammina, coricati, alzati, con la tua domanda al tuo fianco. Semplicemente, come hai sempre fatto fin da bambino. ![]() Buona pratica _/|\_ Taebi |
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| Inviato il 07/01/2010 14.40.47 | ||
Anche io! (senza vita e morte, perché l'esistenza rispetto alla non esistenza) |
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| Inviato il 07/01/2010 18.43.12 | ||
Attraverso la tua domanda, senza età che sia del bambino o dell'uomo in ricerca anche io posso scavare e coglier il mio modo di ascoltare, anche io posso guardarmi allo specchio e comporre in pochi attimi dei pensieri da condividere. Una risposta non serve perché essa cambierebbe ad ogni tappa del viaggio ma la domanda resta con noi a permetterci di continuare la ricerca, sino a quanto anche la domanda si sarà estinta. Mi viene in mente come "vuoto" possa apparire ed essere interpretato, a chi è abituato a riempire di concetti, di educazione e di aspettative precise - qualcosa senza valore - eppure è svuotandosi da tutto quanto provenga dall'esterno ed offrendo a noi stessi la capacità di essere presenti qui ed ora - di essere naturali e veri - tuffandoci in un ascolto profondo che ogni cosa all'apparenza vuota è ricca e ci offra la semplice possibilità di essere quanto debba essere. Un sorriso Daniela |
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