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| Il Fiore di Bodhidharma » Riflettendo » Quando sono buddhista? | ||
| Inviato il 26/12/2009 18.28.18 | ||
| Riflettendo... La Riflessione Dobbiamo imparare a confrontarci con il dolore dal quale siamo fuggiti. Infatti, dobbiamo imparare a riposare in esso e lasciare che la sua intensa energia ci trasformi. Charlotte Joko Beck - La fuga e solo rimandare un confronto necessario. Scavare e guardare con chiarezza a volte permettono di comprendere come spesso abbiamo usato più immaginazione del necessario ed abbiamo dato energie a delle inutili illusioni che sono state capaci di imprigionare una sofferenza che andava liberata. Poetyca ........................... L'insegnamento Quando sono buddhista? Prima Parte Sono buddhista quando perdono. Sono buddhista quando sono calmo. Sono buddhista quando concentro la mia mente. Desmond Chiong - Raccogliersi in uno spazio interno, scoprire il silenzio e la calma nel respiro di questo attimo per far scorrere tutto su di noi è come una goccia di pioggia su una foglia di loto: ci permette di restare impermeabili alla sofferenza che scivolando si allontana. Poetyca ................................. 26.12.2009 Poetyca testi tratti da: http://www.bodhidharma.it |
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| Inviato il 26/12/2009 19.41.48 | ||
| Guardare con chiarezza a volte permette di comprendere come spesso abbiamo usato più immaginazione del necessario ed abbiamo dato energie a delle inutili illusioni <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Dare energia, nutrire i semi non salutari, è un'abitudine che dobbiamo imparare a sciogliere con la consapevolezza e la visione compassionevole. Capire quanto male possiamo arrecare a noi stessi e agli altri, ci aiuterà ad essere buoni giardinieri della nostra coscienza. ![]() _/|\_ Taebi |
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| Inviato il 27/12/2009 15.06.18 | ||
| Quando nel tuo giardino le rose soffocano a causa di erbe infestanti, non potresti permettere che questo accada, salvaguardare le rose è permettere che sprigionino il loro aroma. Ogni essere ha bellissime rose da offrire ma spesso non sa prendersene cura e permette che le erbacce le stringano nel loro soffocante cappio. Possiamo guardare nel suo insieme il nostro giardino interiore e progettarne il miglioramento, con sincero lavoro che finalizzi la bellezza delle rose ed il loro dono in forma incondizionata. Un sorriso Daniela |
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| Inviato il 05/01/2010 22.11.07 | ||
| Possiamo guardare nel suo insieme il nostro giardino interiore e progettarne il miglioramento, con sincero lavoro che finalizzi la bellezza delle rose ed il loro dono in forma incondizionata. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Questa è la pratica assolutamente necessaria del togliere la polvere dallo specchio. Ricordiamo, quando ci riesce, anche l'altro vero volto della pratica Dhyana. Il nostro Giardino è da sempre perfetto. Non si può migliorarlo, solo viverlo in maniera sublime. Non pensiamo di poterlo fare se non siamo ancora in grado, ma non pensiamo di non poterlo "mai" fare. _/|\_ |
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| Inviato il 06/01/2010 0.06.55 | ||
E' vero cogliendo il senso della presenza delle buddhità, dove non si deve raggiungere qualcosa ma semplicemente far vivere quello che è già apparirebbe tutto perfetto, perchè allora a volte le interferenze dei veleni? Comunque prenderne coscienza con la retta visione è importante per soffiare la polvere e guardare la bellezza in quello specchio. Un sorriso Daniela |
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